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venerdì 13 aprile 2018
Generazioni
La mia collega non ha neanche 10 anni meno di me. Ha detto "sai perché i miei non avevano il cellulare quando ero piccola". Non gliel'ho detto che noi si telefonava ai nonni una volta a settimana. Dal fisso. Dei vicini di sotto.
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lunedì 9 aprile 2018
Pareti verdi
Casa mia era bellissima. Non era dei miei, erano in affitto, ma all’epoca non cambiava niente per me (a parte il fatto che una volta ogni due mesi c’era questo viaggio che mi sembrava infinito, per andare a pagare il padrone di casa che viveva in campagna e poi ci regalava la gallina morta che mia nonna finiva di spellare in cucina con il gas prima di metterla nel forno): era casa mia ed era bellissima. C’era il salone, dove babbo stava seduto al tavolo di vetro a studiare, con i muri verdi e il divano vecchissimo che faceva divano letto. La tele era in cucina e per guardarla si stava seduti a tavola o sulle sdraio, erano due o tre, quelle da mare. E il cucinino con il camino, che non era mai acceso e ogni tanto ci cadeva giù un nido con un uccellino (che poi tentavamo di nutrire fino a quando non imparava a volare). C’erano le mattonnelle a fiori, diverse in ogni stanza, ce n’era una scheggiata, in corridoio mi pare, il corridoio larghissimo e lunghissimo (i re magi ci mettevano dalla vigilia all’epifania per attraversarlo) e la tenda in fondo per il rispostiglio. C’era la botola per andare in soffita con la scala a pioli che faceva paura, tranne quando l’hanno usata i pompieri per salire sul tetto e spegnere l’incendio del camino dei vicini di sotto, e io non avevo paura, ero a casa mia.
mercoledì 4 aprile 2018
Pasquetta
Oggi abbiamo saltato il lunedì.
❤ 4 anni
❤ 4 anni
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mercoledì 2 agosto 2017
Justice
La nature n’est pas juste, la justice c’est une chose inventée par les humains pour les humains. Mais les animaux, les fleurs, etc. ne connaissent pas la justice. Ils connaissent la vie. Et la vie n’est pas juste.
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giovedì 25 marzo 2010
...e ancora Hanoi
14,15 e 16 gennaio
Questa città non mi stancherebbe mai, mi sembra che ci siano mille cose da fare e da vedere e per di più tutto cambia a un ritmo vertiginoso.
Questi ultimi giorni in Vietnam ci lasciano dei bellissimi ricordi:
Il mausoleo di Ho Chi Minh

Lo spettacolo delle marionette sull'acqua
I musei, le strade, i mercati



Questa città non mi stancherebbe mai, mi sembra che ci siano mille cose da fare e da vedere e per di più tutto cambia a un ritmo vertiginoso.
Questi ultimi giorni in Vietnam ci lasciano dei bellissimi ricordi:
Il mausoleo di Ho Chi Minh
La baia d'Along
Hue
8, 9 e 10 gennaio
Il viaggio verso Hue, la città imperiale, è già una scoperta. Abbiamo scelto di farlo in treno per goderci il panorama e ne vale la pena. Peccato che fare foto era quasi impossibile.

A Hue ci accoglie una bruma che copre un po' tutto e che non ci lascerà per tutto il tempo del nostro soggiorno, ma sembra che sia normale in questa regione.
Il giorno dopo ci alziamo prestissimo per andare a visitare la città imperiale... pessima idea, passiamo un'ora sotto la pioggia a cercare un bancomat per ritirare dei soldi! Quando finalmente riusciamo a entrare piove ancora e smetterà solo nel pomeriggio. Ma la visita ci consola, il posto è veramente incredibile, sembra un paradiso abbandonato.


L'ultimo giorno a Hue lo dedichiamo ai templi disseminati nei dintorni... naturalmente li raggiungiamo in bici.
Ci godiamo la giornata, anche se alla fine restiamo con l'amaro in bocca perché siamo così ingenui da ascoltare per ore una signora che in realtà vuole solo soldi... ma proprio non ce lo aspettavamo perché il popolo vietnamita è un popolo onesto e rispettoso.


Il viaggio verso Hue, la città imperiale, è già una scoperta. Abbiamo scelto di farlo in treno per goderci il panorama e ne vale la pena. Peccato che fare foto era quasi impossibile.
Il giorno dopo ci alziamo prestissimo per andare a visitare la città imperiale... pessima idea, passiamo un'ora sotto la pioggia a cercare un bancomat per ritirare dei soldi! Quando finalmente riusciamo a entrare piove ancora e smetterà solo nel pomeriggio. Ma la visita ci consola, il posto è veramente incredibile, sembra un paradiso abbandonato.
Ci godiamo la giornata, anche se alla fine restiamo con l'amaro in bocca perché siamo così ingenui da ascoltare per ore una signora che in realtà vuole solo soldi... ma proprio non ce lo aspettavamo perché il popolo vietnamita è un popolo onesto e rispettoso.
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mercoledì 19 agosto 2009
Hoi An
6 e 7 gennaio
In realtà il nostro viaggio verso Hoi An è cominciato il 5, ma in Vietnam ogni tappa è un'avventura. Questa volta però tutto va per il meglio, sull'autobus de Quy Nhon a Danang, due simpatici ragazzi vietnamiti ci avvertono che arriveremo troppo tardi per ripartire subito per Hoi An e che dovremo fermarci a dormire. Sono talmente gentili che ci consigliano dove scendere: prendiamo un taxi insieme fino all'hotel e passiamo la serata insieme. A parte la pioggia e un sacco di ristoranti chiusi, la serata è proprio piacevole! Peccato che dovremo salutarli subito questi due nuovi amici!
La mattina dopo arriviamo a Hoi An e ci ritroviamo nella folla dei turisti! Per la prima volta, facciamo un po' fatica a trovare una stanza, ci accontentiamo di una senza finestre perché abbiamo troppa voglia di andare a fare un giro... Hoi An merita veramente tutti i turisti che la visitano!!

Sicuramente la strada principale che termina sul ponte giapponese è la più caracteristica, ma è anche troppo piena di australiani per i nostri gusti!
Noi non esistiamo ad allontanarci un po' dal centro e scopriamo una delle più belle pagode che abbiamo visto finora e un ristorante eccellente che costa meno di niente.
In realtà il nostro viaggio verso Hoi An è cominciato il 5, ma in Vietnam ogni tappa è un'avventura. Questa volta però tutto va per il meglio, sull'autobus de Quy Nhon a Danang, due simpatici ragazzi vietnamiti ci avvertono che arriveremo troppo tardi per ripartire subito per Hoi An e che dovremo fermarci a dormire. Sono talmente gentili che ci consigliano dove scendere: prendiamo un taxi insieme fino all'hotel e passiamo la serata insieme. A parte la pioggia e un sacco di ristoranti chiusi, la serata è proprio piacevole! Peccato che dovremo salutarli subito questi due nuovi amici!
La mattina dopo arriviamo a Hoi An e ci ritroviamo nella folla dei turisti! Per la prima volta, facciamo un po' fatica a trovare una stanza, ci accontentiamo di una senza finestre perché abbiamo troppa voglia di andare a fare un giro... Hoi An merita veramente tutti i turisti che la visitano!!
Noi non esistiamo ad allontanarci un po' dal centro e scopriamo una delle più belle pagode che abbiamo visto finora e un ristorante eccellente che costa meno di niente.
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Quy Nhon
4 e 5 gennaio
... dopo un viaggio a dir poco burrascoso, un brusco risveglio ci aspetta!! Il nostro autobus arriva a destinazione nel bel mezzo della notte. Noi che pensavamo che saremmo arrivati a Quy Nhon solamente in mattinata!! Ed eccoci scaraventati con i nostri zaini in mezzo alla strada e sotto la pioggia!!!!!
Naturalmente siamo subito circiondati da "taxisti", dei ragazzi in scooter che conoscono solo due o tre parole in inglese, e ci chiedono almeno 50 volte al minuto "motorbike?".
Dopo esserci resi conto che raggiungere il villaggio a piedi sarebbe un po' troppo lungo, soprattutto di notte e sotto la pioggia, scegliamo un hotel sulla guida e facciamo vedere il nome ai nostri taxisti in scooter. Qualche minuto per negoziare e poi si parte! ma arrivati all'hotel, troviamo tutto chiuso come era prevedibile! Per fortuna i nostri autisti si preoccupano di non lasciarci sotto la pioggia e decidono di chiamare l'hotel e svegliare il proprietario per noi... avranno meritato una bella mancia e ne sembrano decisamente contenti!
Dopo il meritato riposo, abbiamo due giorni per scoprire questo incantevole villaggio di pescatori. Le foto parlano da sole: spiaggia, barche colorate, bici, un sito archeologico...




Ma non è solo il paesaggio che ci affascina, è soprattutto l'accoglienza! Qui non si vedono molti turisti e la gente è curiosa, sorridente e tanto gentile! Peccato che non troviamo molta gente che possa parlare inglese, ma incontriamo un vecchietto che si ricorda ancora il francese, dai tempi della colonizzazione!
... dopo un viaggio a dir poco burrascoso, un brusco risveglio ci aspetta!! Il nostro autobus arriva a destinazione nel bel mezzo della notte. Noi che pensavamo che saremmo arrivati a Quy Nhon solamente in mattinata!! Ed eccoci scaraventati con i nostri zaini in mezzo alla strada e sotto la pioggia!!!!!
Naturalmente siamo subito circiondati da "taxisti", dei ragazzi in scooter che conoscono solo due o tre parole in inglese, e ci chiedono almeno 50 volte al minuto "motorbike?".
Dopo esserci resi conto che raggiungere il villaggio a piedi sarebbe un po' troppo lungo, soprattutto di notte e sotto la pioggia, scegliamo un hotel sulla guida e facciamo vedere il nome ai nostri taxisti in scooter. Qualche minuto per negoziare e poi si parte! ma arrivati all'hotel, troviamo tutto chiuso come era prevedibile! Per fortuna i nostri autisti si preoccupano di non lasciarci sotto la pioggia e decidono di chiamare l'hotel e svegliare il proprietario per noi... avranno meritato una bella mancia e ne sembrano decisamente contenti!
Dopo il meritato riposo, abbiamo due giorni per scoprire questo incantevole villaggio di pescatori. Le foto parlano da sole: spiaggia, barche colorate, bici, un sito archeologico...
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martedì 10 marzo 2009
Delta del mekong
31 dicembre e 1 gennaio
Si viaggia verso sud. Decidiamo di passare solo due giorni nel delta, quindi siamo quasi obbligati a passare per un'agenzia. Ce ne sono circa diecimila, bisogna fare attenzione a quello che ti vendono, ma in generale non costano niente.
Primo giorno: mercato di Cai Be e un giro in un'isola del delta. Il mercato è purtroppo quasi deserto al nostro arrivo, ma il giro in barca è piacevole, il pranzo eccellente e abbiamo anche delle bici a disposizione per fare il giro dell'isola. Poi il viaggio continua , naturalmente in barca, non c'è altro mezzo di transporto da queste parti! Il paesaggio è meraviglioso, anche sotto la pioggia, ma il viaggio è lungo. Finalmente verso sera arriviamo a Cần Thơ' e ci prepariamo a festeggiare Capodanno! Qui non lo festeggia nessuno, ma tutti ci augurano Happy New Year!! Un ristorante per occidentali prova anche a prepararci un cenone... avremmo preferito un cena più tradizionale, ma appreziamo lo sforzo. Vorremmo evitare di fare gli asociali e integrarci nel gruppo di turisti, ma è veramente troppo difficile per noi, non riusciamo neanche ad arrivare a mezzanotte!
Secondo giorno, sveglia alle 6 del mattino: voi in Europa stavate brindando al nuovo anno!! mentre noi ci prepariamo per la visita del mercato galleggiante di Cần Thơ'. Uno dei più grandi.
È un mercato di grossisti che vendono frutta e verdura direttamente dalle imbarcazioni. Per mostrare a chi arriva da lontano i prodotti in vendita, ogni barca ha una lunga pertica dove stanno attaccati i prototipi: un ananas, una banana o una cipolla... facile no! Basta avviccinarsi con la propria piccola barca e poi si comprano i prodotti da rivendere al mercato in città.


Per i turisti naturalmente le regole sono diverse. Possiamo comprare un ananas, probabilmente al prezzo corrente di 1o kg di ananas, ma non dobbiamo disturbare il commercio. E per fortuna! Bisogna evitare che nei mercati i prezzi si allineano alle tasche dei turisti, altrimenti i vietnamiti più poveri non potrebbero più comprare nulla, devono già subire un'inflazione enorme ogni anno.
Dopo la visita al mercato cittadino e una bella scorpacciata di banane fritte, si riparte verso Saigon.
Consigli ai futuri viaggiatori:
Si viaggia verso sud. Decidiamo di passare solo due giorni nel delta, quindi siamo quasi obbligati a passare per un'agenzia. Ce ne sono circa diecimila, bisogna fare attenzione a quello che ti vendono, ma in generale non costano niente.
Primo giorno: mercato di Cai Be e un giro in un'isola del delta. Il mercato è purtroppo quasi deserto al nostro arrivo, ma il giro in barca è piacevole, il pranzo eccellente e abbiamo anche delle bici a disposizione per fare il giro dell'isola. Poi il viaggio continua , naturalmente in barca, non c'è altro mezzo di transporto da queste parti! Il paesaggio è meraviglioso, anche sotto la pioggia, ma il viaggio è lungo. Finalmente verso sera arriviamo a Cần Thơ' e ci prepariamo a festeggiare Capodanno! Qui non lo festeggia nessuno, ma tutti ci augurano Happy New Year!! Un ristorante per occidentali prova anche a prepararci un cenone... avremmo preferito un cena più tradizionale, ma appreziamo lo sforzo. Vorremmo evitare di fare gli asociali e integrarci nel gruppo di turisti, ma è veramente troppo difficile per noi, non riusciamo neanche ad arrivare a mezzanotte!
Secondo giorno, sveglia alle 6 del mattino: voi in Europa stavate brindando al nuovo anno!! mentre noi ci prepariamo per la visita del mercato galleggiante di Cần Thơ'. Uno dei più grandi.
Per i turisti naturalmente le regole sono diverse. Possiamo comprare un ananas, probabilmente al prezzo corrente di 1o kg di ananas, ma non dobbiamo disturbare il commercio. E per fortuna! Bisogna evitare che nei mercati i prezzi si allineano alle tasche dei turisti, altrimenti i vietnamiti più poveri non potrebbero più comprare nulla, devono già subire un'inflazione enorme ogni anno.
Dopo la visita al mercato cittadino e una bella scorpacciata di banane fritte, si riparte verso Saigon.
Consigli ai futuri viaggiatori:
Non c'è nessun rischio a visitare il Delta del Mekong da soli e penso che debba essere molto interessante d'uscire dalle zone più turistiche, ma i transporti sono quello che sono, quindi bisogna avere pazienza e soprattutto qualche giorno di tempo per poter avere un po' più d'avventura.
domenica 22 febbraio 2009
Saigon
29 e 30 dicembre 2008
Eccoci in Asia! Il nostro viaggio in Vietnam è cominciato a Ho Chi Minh City, ovvero a Saigon come la chiamano tutti, anche i funzionari del partito comunista. L'impatto è forte, ma non sgradevole, anzi! Basta solo saper attraversare la strada senza fare troppo caso ai duemila scooter che non si fermano, ma ti schivano!
Saigon è incredibile: strade enromi riempite di motorini, mercati dappertutto, edifici coloniali e grattacieli moderni! Insomma bisogna vederla per capire! E soprattutto sentirla... sentire il rumore incessante tutto il giorno e gli odori e sapori di una cucina eccezionale!
Eh si, questa è la prima di tante belle sorprese, in Vietnam si mangia benissimo per qualche dollaro! A Saigon scopriamo il pho la zuppa di vermicelli di riso e carne e i nem fatti sul momento! Non abbiamo solo mangiato, ci sono anche delle belle visite da fare, a me e Aurélien è piaciuto molto il museo delle belle arti, da non mancare!
Eccoci in Asia! Il nostro viaggio in Vietnam è cominciato a Ho Chi Minh City, ovvero a Saigon come la chiamano tutti, anche i funzionari del partito comunista. L'impatto è forte, ma non sgradevole, anzi! Basta solo saper attraversare la strada senza fare troppo caso ai duemila scooter che non si fermano, ma ti schivano!
domenica 14 settembre 2008
Leggendo
Ho abbandonato il blog durante l'estate... ho iniziato mille volte a scrivere un post, almeno una volta per ogni notizia italiana che mi faceva disperare!! Ma poi lasciavo perdere, al massimo ho cambiato i colori del blog... il fatto è che di fronte alla cronaca politica italiana di questi ultimi tempi ci sarebbe o troppo da dire o da rimanere senza parole. La maggior parte dei giornalisti sembra essere rimasta senza parole, per fortuna c'è ancora chi resiste e sull'Unità si possono ancora trovare articoli degni di questo nome... per cui quando rimanevo senza parole mi rifugiavo lì...
Ma se vedere che c'è ancora qualcuno che si interessa al nostro povero paese, non vi consola abbastanza... se volete veramente non pensarci più... allora prendete un buon libro e prendetevi il tempo di gustarvelo.
Quest'estate ho scoperto due libri francesi che mi sono piaciuti tantissimo e ho deciso di aggiungere una lista delle mie letture che si allungherà libro dopo libro...
Il primo che vi consiglio è "La promessa dell'alba", un racconto autobiografico percorso da un continuo filo di autoironia... che mi ha fatto sorridere e che mi ha commosso, o le due cose nello stesso tempo.
Il secondo è "Un'esecuzione ordinaria", che non è la storia dei dispersi in un sottomarino russo. Il libro racconta anche quella storia, ma in mezzo a tante altre della Russia di ieri e di oggi...
Ma se vedere che c'è ancora qualcuno che si interessa al nostro povero paese, non vi consola abbastanza... se volete veramente non pensarci più... allora prendete un buon libro e prendetevi il tempo di gustarvelo.
Quest'estate ho scoperto due libri francesi che mi sono piaciuti tantissimo e ho deciso di aggiungere una lista delle mie letture che si allungherà libro dopo libro...
Il primo che vi consiglio è "La promessa dell'alba", un racconto autobiografico percorso da un continuo filo di autoironia... che mi ha fatto sorridere e che mi ha commosso, o le due cose nello stesso tempo.
Il secondo è "Un'esecuzione ordinaria", che non è la storia dei dispersi in un sottomarino russo. Il libro racconta anche quella storia, ma in mezzo a tante altre della Russia di ieri e di oggi...
giovedì 15 maggio 2008
Matrimonio polacco
Il viaggio comincia un venerdì mattina... sveglia alle 5 e un quarto, volo per Varsavia alle 9. Alle 9? ma siamo sicuri? Il dubbio sorge verso le 6 meno 10... no, non alle 9, ma alle 7!!!!!!!!!!!!!!! Niente panico! Abbiamo scoperto che con un "buon" taxista il nostro nuovo appartamento in centro si trova a soli 15 minuti dall'areoporto!
Il viaggio in Polonia si preannuncia difficile!! Ma venerdì sera siamo a Poznan! In tempo per fare un giro per la cittadina. Il centro storico si è miracolosamente salvato dai bombardamenti ed è incantevole.
Sotto un certo punto di vista, questo paese è affascinante... tra edifici storici, architettura moderna, quartieri residenziali vecchi e grigi o nuovi e coloratissimi per cancellare il ricordo del grigio... ma non abbiamo più tempo per fare i turisti...
Sotto un certo punto di vista, questo paese è affascinante... tra edifici storici, architettura moderna, quartieri residenziali vecchi e grigi o nuovi e coloratissimi per cancellare il ricordo del grigio... ma non abbiamo più tempo per fare i turisti...
SABATO
Ore 14 circa (due ore prima della messa):
lo sposo è ancora con noi e ci offre il caffè in uno strano parco con tanto di pista da sci che non ha bisogno di neve. Ma non è la sposa che deve farsi attendere?
Ore 17 circa:
E finalmente sposi!!! Bella cerimonia, abbiamo capito solo qualche amen, ma il prete sembra simpatico, ridono tutti, a parte noi tre: un'italiana, un francese e un austriaco che si chiedono in spagnolo cosa ci sarà di tanto divertente!
Ma a parte la lingua, la cerimonia sembra abbastanza classica, solo dopo ci rendiamo conto che questo matrimonio è veramente... come dire... polacco!
All'uscita della chiesa gli sposi ricevono i regali (e la sposa anche tantissimi fiori), per fortuna non lo sapevamo e abbiamo già offerto i nostri, altrimenti oltre a morire dal freddo dovevamo anche portarci dietro un apparecchio raclette! Il freddo dura poco, infatti alle sei siamo già a tavola! Gli sposi hanno appena tirato dietro le spalle i bicchieri dell'aperitivo, che cominciano a servire...
Ore 18 circa
Antipasto:
zuppa di barbabietole rosse: una specialità del luogo. Buonissima.
Sulla tavola sono già state preparate delle bottiglie d'acqua, coca-cola, sprite, e vari succhi di frutta. Visto che c'è anche una bottiglia di vino chiedo ai vicini di tavola se vogliono un bicchiere e mi accingo a servire quando il cugino dello sposo mi spiega che è meglio di no... il consiglio è inquietante "è meglio non mischiare il vino con la vodka".
Primo piatto:
arrosto e stufati di carne
Contorno:
tantissime verdure diverse
Bevande:
vodka
Tra l'antipasto e il primo piatto gli invitati hanno cominciato a ballare...
Secondo piatto:
salmone freddo e carne fredda ricoperta di frutta e gelatina.
Contorno:
macedonia (!)
Bevande:
vodka e tè (!)
Si balla ancora.
Dolce :
Torta nunziale rigorosamente tagliata e servita dagli sposi
Bevande:
vodka
Se vi state chiedendo se le varie bibite servivano a prepare dei cocktail, non avete ancora imparato a bere la vodka. Un piccolo bicchierino tutto di un fiato e poi se proprio volete un succo di frutta, prima del prossimo brindisi!
Caffè
Si balla sempre di più (sarà la vodka?)
Ore 1 circa:
Cena:
Ravioli di riso ripieni di carne
Carne di maiale
Bevande:
vodka
Mai smesso di ballare.
Ore 5 circa:
Il dj mette un po' di musica romantica... colonna sonora di Dirty Dancing... una ragazza alta circa 1.90m con calze a rete e tubino nero sale su una sedia per lanciarsi verso il suo fidanzato pronto a sollevarla come una piuma... altro che Patrick Swayze.
Ore 5 e 10 secondi circa:
Patrick Swayze non riesce, anche se per poco, a bloccare il volo d'angelo sopra la sua testa, la ragazza lo sorvola e "plana" sul pavimento dietro di lui (sarà la vodka?).
Il giorno dopo...
Il giorno dopo...
DOMENICA
Ore 13 circa:
Pranzo con gli sposi:
BuffetOre 13 circa:
Pranzo con gli sposi:
Bevande:
vodkaHanno smesso di ballare!
Lo sposo si è fatto onore, non rifiuta mai un brindisi! La sposa è in dolce attesa... ma promette di rifarsi tra qualche mese!
domenica 20 maggio 2007
il mio blog
Adesso che ho un posto tutto mio sono proprio felice!
Non vorrei che fosse la cronaca della mia vita, anche se è una vita interessante! Ma per iniziare....
ho iniziato lo stage da ormai quasi 3 settimane, per fortuna maggio è un mese pieno di vacanze in Francia, perché 5 giorni lavorativi sono lunghi!! L'impresa dove lavoro si occupa di geotecnica (per chi sa cosa è) e mi piace molto, almeno per ora. Questo fine settimana sono stata a Tours e c'era una manifestazione bellissima Vitiloire. Praticamente abbiamo comprato un bicchiere (3euro) e poi potevamo assaggiare tutti i vini che volevamo: 140 stand di vini della valle della Loira che proponevano almeno 4 vini ciascuno. Assolutamente impossibile finirli tutti... spero proprio che ci sarà anche l'anno prossimo!
Non vorrei che fosse la cronaca della mia vita, anche se è una vita interessante! Ma per iniziare....
ho iniziato lo stage da ormai quasi 3 settimane, per fortuna maggio è un mese pieno di vacanze in Francia, perché 5 giorni lavorativi sono lunghi!! L'impresa dove lavoro si occupa di geotecnica (per chi sa cosa è) e mi piace molto, almeno per ora. Questo fine settimana sono stata a Tours e c'era una manifestazione bellissima Vitiloire. Praticamente abbiamo comprato un bicchiere (3euro) e poi potevamo assaggiare tutti i vini che volevamo: 140 stand di vini della valle della Loira che proponevano almeno 4 vini ciascuno. Assolutamente impossibile finirli tutti... spero proprio che ci sarà anche l'anno prossimo!
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