sabato 6 febbraio 2021
nostalgia
domenica 14 ottobre 2018
NY
Tanto per essere coerente con il post precedente, anche noi siamo andati a New York, in aereo e non in barca.
E non voglio scrivere delle riflessioni sull'andare non andare, senza bambini con i bambini, a chi li lasci...
E neanche delle cose che mi son piaciute (tante, alcune inaspettatamente).
Ma scrivo qui la sensazione che non voglio dimenticare: la sensazione di essere consumatrice anche del turismo.
E lo so che certi posti si potrebbero evitare, ma dopo tutte le menate sulle emissioni provocate dal viaggio e sul lasciare i nani, dopo sei ore di volo, mi sembra normale voler andare sul ponte di Brooklyn (e farsi la foto). Ma dovrei trovare normale che sul ponte non si riesca a camminare a causa della folla di turisti (che si fanno la foto)? L'unica cosa normale per me, è farsi insultare dai newyorkesi che non riescono piu a utilizzare la pista ciclabile.
NY è grande e si può passeggiare per Chelsea e Brooklyn Heights senza vedere turisti, si può andare a Ground Zero e essere circondati da gente che lavora (e andateci che il monumento del 09.11 è impressionante). Ma se volete passeggiare sulla HighLine e vedere l'empire state building, meglio essere preparati alla folla.
Dopo questo viaggio capisco l'esasperazione di chi sta perdendo la sua città a causa dei turisti (Barcellona, Venezia, Parigi, Amsterdam, Firenze, la lista è lunga ... Lyon tra poco?).
È colpa di tutti noi, ma non è inevitabile. Le città possono e dovrebbero regolare. Gli airbnb sono l'esempio estremo della deriva che può prendere il capitalismo senza regole, quando gli abitanti non riescono più a trovare un affitto decente.
E ognuno di noi si può autoregolare. Ci sono dei viaggi che sognamo da tanto e a cui sarebbe difficile rinunciare, ma dobbiamo per forza riempire tutti i fine settimana? Non sarebbe meglio pagare di più (tasse sul kerosene e sugli affitti di corta durata), viaggiare meno, ma gustarsi il viaggio fino in fondo?
Droit dans le mur
La natura sopravviverà a qualche grado in più, almeno fino alla prossima evoluzione di una specie intelligente (è che così che ci autodefiniamo!)
Quelli che non sono pronti a rinunciare ai loro fine settimana con una piccola gita in aereo, che non sono pronti a pensare da dove viene quello che mangiano, che non sono pronti a rinunciare a una piscina che useranno une mese all'anno, che non sono pronti a lasciare la macchina ché d'inverno fa freddo... ma perché i miei figli devono vivere sullo stesso pianeta dei loro?
Preferisco quelli che non ci credono o che sperano nella rivoluzione tecnologica, almeno sono coerenti.
venerdì 6 aprile 2018
Eternità
Si va bene, ma tu non puoi guardare su internet?
La risposta " non lo so, dopo guardiamo su internet" sarà usata con più moderazione d'ora in poi.
lunedì 2 aprile 2018
Primavera
venerdì 30 marzo 2018
Buona Pasqua
♥ 6 anni
sabato 18 novembre 2017
martedì 8 novembre 2016
Perché non dono i miei ovuli
giovedì 27 ottobre 2016
solo dopo
solo dopo arriva fb, almeno per noi provinciali e solo dopo arriva whatsapp e niente il blog non serve più
Maybe
martedì 12 ottobre 2010
Leggendo
BraveNewWorld_FirstEdition
domenica 22 febbraio 2009
Quando ci vuole un dittatore, ci vuole!
In questi tempi drammatici con un’invasione di rumeni alle porte, c’è ancora chi chiede più democrazia!!! Ma vedo con piacere che è un italiano residente all’estero che non capisce il dramma del momento!! Qui ci vuole fermezza, se sono necessari gli eserciti imperiali allora ben vengano!! Anzi mi sembra che il decreto legge sull’emergenza stupri sia un po’ debole, dove sono finiti i paladini della cristianità?? Manca un articolo fondamentale sulla pillola del giorno dopo. Io propongo che sia data libertà di coscienza alle vittime di stupratori stranieri, ma se per caso l’assalitore fosse padano, bisognerà pure salvaguardare la razza ariana!!
Per quanto riguarda le vittime di violenze sessuali della parte di familiari, amici e ex, per ora i fondi non ci sono, ma tanto la violenza è molto meno traumatizzante in questi casi. Il ministro Carfagna fa il possibile per la lotta contro la pedofilia, ma che volete farci mica possiamo permettere agli investigatori di controllare le telefonate di tutti i bravi, onesti e insospettabili cittadini italiani, solo per salvare un bambino in europa dell’est o nel sud-est asiatico o in un campo rom... la privacy è la privacy!
domenica 19 ottobre 2008
In morte del mercato finanziario
La borsa crolla, poi ogni tanto si riprende un pochino, poi ricrolla e allora è il panico! la crisi potrebbe arrivare sull'economia reale! economia reale?!?!? E' già perché tutti questi titoli, azioni, banche che perdono o vincono miliardi in un mese, in un giorno o in un'ora, non sono mica reali, sono solo un gioco. C'è un tipo che gioca in borsa, compra e vende azioni che non valgono nulla, che sono coperte dai soldi di creditori che non potranno mai ripagare il loro debito... ma lui compra e vende, è pagato per questo... deve accumulare soldi, tanti, più che può, nel minor tempo possibile... e di solito funziona basta vendere al momento giusto e si vincono miliardi, è come fare jackpot, ha funzionato per anni. Per esempio qualche tempo fa bastava puntare sui cereali, lo sapevano tutti che le materie prime pagavano bene. E' il nostro tipo che compra e vende ha fatto ottimi affari in quel periodo, in quel periodo in cui il prezzo del petrolio saliva e saliva, in quel periodo quando in decine di paesi la gente è scesa per strada a protestare perché aveva fame... era facile. Facile come un gioco, un gioco? bé allora se vinci, vinci miliardi di carta come al monopoli? Eh no i miliardi li vinci belli veri! Ma allora che gioco è? Perché non si chiama economia reale se migliaia di persone si arricchiscono? Perché non si chiama economia reale se i prezzi che gli speculatori possono fare aumentare vertiginosamente sono prezzi veri? Se la gente che non riesce più a comprare il pane mangia terra, terra! terra vera!? Forse non la chiamano economia reale perché se sei il direttore generale te ne vai con un bel premio, 10, 20 o 30 miliardi, in ogni caso, sia che la tua azienda quotata in borsa vada bene, sia che fallisca un mese dopo la tua partenza. E' spirito sportivo questo! L'importante è partecipare, non ti preoccupare i miliardi (veri) a casa te li porti comunque anche se hai perso. O forse non la chiamano economia reale perché quando il loro castello di carta fondato sul niente crolla all'improvviso, quando il nostro tipo che compra e vende comincia a perdere, ecco che arrivano i grandi statisti dei nostri tempi, ecco che tutti i governi, anche i più liberali, arrivano in soccorso dei poveri finanzieri. Una pioggia di miliardi, Stati Uniti, Unione Europea, Giappone, Cina... una gara a chi aiuta di più il sistema finanziario, perché bisogna salvare monopoli! Non vorremo mica che la crisi arrivi sull'economia reale?!?!?!?! Ma scusate, ma non si possono salvare da soli? Perché non pretendono aiuto dai loro direttori generali, dai loro azionisti che hanno guadagnato bene per ogni impresa delocalizzata, per ogni operaio licenziato?!?!?! Ma chi vuole salvare questo sistema? Perché? Perché salvare un sistema in cui una persona che gioca davanti al suo computer in occidente può affamare milioni di persone? Ma non è che forse il sistema è completamente da buttare?!?!?! Eppure non c'è nessuno, nessuno che abbia il coraggio di dirlo forte è chiaro che non si può giocare con la vita della gente.
C'è chi dice che bisogna fissare delle regole, bé come minimo! Qui si giocava pure senza regole! E c'è anche chi ha già cominciato: qualche parlamento in Europa (Francia e Olanda per esempio) stanno studiando o hanno approvato leggi contro i superpremi dei direttori generali. E poi, e poi c'è chi se ne approfitta come l'Italia. Eh si, facciamoci riconoscere, come sempre!! Approfittiamo dell'occasione per non rispettare il protocollo di Kyoto! Che bella occasione per continuare come sempre, per non guardare al futuro. Approfittiamone anche per salvare qualche amico, per far passare un decreto piccolo piccolo per salvare qualche direttore generale a cui vorrebbero dar la colpa della bancarotta!! Bé forse è un po' sfacciata come risposta alla crisi finanziaria, anche per Berlusconi, forse queste non gliele fanno passare. Ma intanto la crisi economica è una bella scusa per togliere un po' di soldi qua e là, dove non servono, alla scuola per esempio, all'università... tanto per confermare la politica del prendiamo tutto quello che possiamo adesso, perché il domani è lontano, perché non ci saremo più noi al governo quando l'università italiana sarà morta, quando l'industria italiana sarà morta perché sarà rimasta dipendente da risorse che non ci sono più, stanno finendo o ci stanno uccidendo.
mercoledì 16 aprile 2008
Bologna capitale
Siamo rimasti solo noi... poveri coglioni(1) a voler restare italiani!! Ma chi ci obbliga?!?!? Chi vuole restare in un paese dove la maggioranza è bigotta, misogina, omofobica e razzista?!?!?! Chi vuole restare in un paese di cui ci si vergogna?? Io mi sono stufata di arrampicarmi sugli specchi quando i miei colleghi mi chiedono perché è stato rieletto!!Basta! Viva la secessione! Viva la Repubblica d'Italia Libera!
Capitale: Bologna
Lingua: Italiano antico
Inno: Oh bella ciao!
Eroi nazionali: Borsellino e Falcone
Una repubblica fondata sul lavoro non precario e sui valori storici della resistenza(2)!!
Una repubblica aperta agli immigrati... accogliamo a braccia aperte tutti i siciliani e napoletani che non ne possono più di far finta che la mafia e la camorra non esistono!!!
Una repubblica pacifica e laica... cediamo volentieri Roma con annesso il Vaticano al Regno delle Due Sicilie in cambio della Sardegna di Soru!
Una repubblica dove la parola sinistra(3) possa ancora essere pronunciata!!
(1) coglione: voce del vocabolario Dell'Utri PADANO-ITALIANO ANTICO = elettore di sinistra(3)
(2) resistenza: voce del vocabolario Dell'Utri ITALIANO ANTICO-PADANO = forma di revisionismo storico che esaltava come patrioti un gruppo di terroristi che impedì la nascita della Padania sulle orme della repubblica di Salò
(3) sinistra: voce del vocabolario Dell'Utri ITALIANO ANTICO-PADANO = corrente politica di comunisti mangiatori di bambini, NdA estintasi il 14 aprile dell'anno 1 d.B.


