"Yo soy contento de esperar que ría el alba, aunque yo llore lo que ella tardare en venir"
Don Quixote de la Mancha

giovedì 27 ottobre 2016

solo dopo

Apri un blog per far vedere le foto dei tuoi viaggi a qualche amico, perché vivi in Francia e non puoi invitarli nel salone a vedere le diapositive, che poi non si fa neanche più
solo dopo arriva fb, almeno per noi provinciali e solo dopo arriva whatsapp e niente il blog non serve più
Maybe

martedì 12 ottobre 2010

Leggendo

But I don't want comfort. I want God, I want poetry, I want real danger, I want freedom, I want goodness. I want sin. ... I'm claiming the right to be unhappy.

BraveNewWorld_FirstEdition


giovedì 25 marzo 2010

...e ancora Hanoi

14,15 e 16 gennaio
Questa città non mi stancherebbe mai, mi sembra che ci siano mille cose da fare e da vedere e per di più tutto cambia a un ritmo vertiginoso.
Questi ultimi giorni in Vietnam ci lasciano dei bellissimi ricordi:
Il mausoleo di Ho Chi Minh
Lo spettacolo delle marionette sull'acqua
I musei, le strade, i mercati

La baia d'Along

12 e 13 gennaio
Ci prendiamo giusto un paio di giorni di pausa dalla confusione... una piccola crociera nella baia d'Along... le foto parlano da sole: mare, isolette di calcare, sole, un giro in canoa.

Hanoi

11 gennaio
E finalmente la magnifica Hanoi... un po' caotica ma affascinante.

Hue

8, 9 e 10 gennaio
Il viaggio verso Hue, la città imperiale, è già una scoperta. Abbiamo scelto di farlo in treno per goderci il panorama e ne vale la pena. Peccato che fare foto era quasi impossibile.
A Hue ci accoglie una bruma che copre un po' tutto e che non ci lascerà per tutto il tempo del nostro soggiorno, ma sembra che sia normale in questa regione.
Il giorno dopo ci alziamo prestissimo per andare a visitare la città imperiale... pessima idea, passiamo un'ora sotto la pioggia a cercare un bancomat per ritirare dei soldi! Quando finalmente riusciamo a entrare piove ancora e smetterà solo nel pomeriggio. Ma la visita ci consola, il posto è veramente incredibile, sembra un paradiso abbandonato.
L'ultimo giorno a Hue lo dedichiamo ai templi disseminati nei dintorni... naturalmente li raggiungiamo in bici.
Ci godiamo la giornata, anche se alla fine restiamo con l'amaro in bocca perché siamo così ingenui da ascoltare per ore una signora che in realtà vuole solo soldi... ma proprio non ce lo aspettavamo perché il popolo vietnamita è un popolo onesto e rispettoso.

mercoledì 19 agosto 2009

My Son

7 gennaio
Partendo da Hoi An, si può andare in escursione al sito archeologico di My Son e ne vale la pena... malgrado i turisti!!

Hoi An

6 e 7 gennaio
In realtà il nostro viaggio verso Hoi An è cominciato il 5, ma in Vietnam ogni tappa è un'avventura. Questa volta però tutto va per il meglio, sull'autobus de Quy Nhon a Danang, due simpatici ragazzi vietnamiti ci avvertono che arriveremo troppo tardi per ripartire subito per Hoi An e che dovremo fermarci a dormire. Sono talmente gentili che ci consigliano dove scendere: prendiamo un taxi insieme fino all'hotel e passiamo la serata insieme. A parte la pioggia e un sacco di ristoranti chiusi, la serata è proprio piacevole! Peccato che dovremo salutarli subito questi due nuovi amici!
La mattina dopo arriviamo a Hoi An e ci ritroviamo nella folla dei turisti! Per la prima volta, facciamo un po' fatica a trovare una stanza, ci accontentiamo di una senza finestre perché abbiamo troppa voglia di andare a fare un giro... Hoi An merita veramente tutti i turisti che la visitano!!
Sicuramente la strada principale che termina sul ponte giapponese è la più caracteristica, ma è anche troppo piena di australiani per i nostri gusti!
Noi non esistiamo ad allontanarci un po' dal centro e scopriamo una delle più belle pagode che abbiamo visto finora e un ristorante eccellente che costa meno di niente.

Quy Nhon

4 e 5 gennaio
... dopo un viaggio a dir poco burrascoso, un brusco risveglio ci aspetta!! Il nostro autobus arriva a destinazione nel bel mezzo della notte. Noi che pensavamo che saremmo arrivati a Quy Nhon solamente in mattinata!! Ed eccoci scaraventati con i nostri zaini in mezzo alla strada e sotto la pioggia!!!!!
Naturalmente siamo subito circiondati da "taxisti", dei ragazzi in scooter che conoscono solo due o tre parole in inglese, e ci chiedono almeno 50 volte al minuto "motorbike?".
Dopo esserci resi conto che raggiungere il villaggio a piedi sarebbe un po' troppo lungo, soprattutto di notte e sotto la pioggia, scegliamo un hotel sulla guida e facciamo vedere il nome ai nostri taxisti in scooter. Qualche minuto per negoziare e poi si parte! ma arrivati all'hotel, troviamo tutto chiuso come era prevedibile! Per fortuna i nostri autisti si preoccupano di non lasciarci sotto la pioggia e decidono di chiamare l'hotel e svegliare il proprietario per noi... avranno meritato una bella mancia e ne sembrano decisamente contenti!
Dopo il meritato riposo, abbiamo due giorni per scoprire questo incantevole villaggio di pescatori. Le foto parlano da sole: spiaggia, barche colorate, bici, un sito archeologico...


Ma non è solo il paesaggio che ci affascina, è soprattutto l'accoglienza! Qui non si vedono molti turisti e la gente è curiosa, sorridente e tanto gentile! Peccato che non troviamo molta gente che possa parlare inglese, ma incontriamo un vecchietto che si ricorda ancora il francese, dai tempi della colonizzazione!

martedì 28 aprile 2009

Dalat

2 e 3 gennaio
Dopo un'ultima serata nel caos di Saigon, la nostra rotta ci porta a nord e in montagna. Otto ore di bus e siamo già arrivati!La città non ci fa una grande impressione la sera, un po' meno traffico che a Saigon e tanti turisti vietnamiti... il giorno dopo affittiamo delle bici per dare un'occhiata ai dintorni e passiamo una giornata magnifica.
Il paesaggio ci incanta e la visita della casa pazza di Hang Nga ancora di più: è veramente incredibile di trovare l'influenza di Gaudí così lontano dall'Europa. La casa è un labirinto coloratissimo e pieno di sorprese: giraffe, zampe di elefante, raganatele...
Continuiamo la visita attorno alla città dove ci sono i principali monumenti, ci fermiamo solo per la pausa pranzo: cerchiamo di far capire ai proprietari di un piccolo bar per la strada cosa vorremmo mangiare, ma sembra che il menu sia ridotto ad un solo piatto. Naturalmente lo proviamo e non ce ne pentiamo: eccellente!
Visitiamo anche la stazione di Dalat che è stata costruita copiando una stazione di treni in Normandia!
Ma la giornata purtroppo finisce presto, alle 16e30 parte il nostro autobus...