Eccoci in Asia! Il nostro viaggio in Vietnam è cominciato a Ho Chi Minh City, ovvero a Saigon come la chiamano tutti, anche i funzionari del partito comunista. L'impatto è forte, ma non sgradevole, anzi! Basta solo saper attraversare la strada senza fare troppo caso ai duemila scooter che non si fermano, ma ti schivano!
domenica 22 febbraio 2009
Saigon
Eccoci in Asia! Il nostro viaggio in Vietnam è cominciato a Ho Chi Minh City, ovvero a Saigon come la chiamano tutti, anche i funzionari del partito comunista. L'impatto è forte, ma non sgradevole, anzi! Basta solo saper attraversare la strada senza fare troppo caso ai duemila scooter che non si fermano, ma ti schivano!
Quando ci vuole un dittatore, ci vuole!
In questi tempi drammatici con un’invasione di rumeni alle porte, c’è ancora chi chiede più democrazia!!! Ma vedo con piacere che è un italiano residente all’estero che non capisce il dramma del momento!! Qui ci vuole fermezza, se sono necessari gli eserciti imperiali allora ben vengano!! Anzi mi sembra che il decreto legge sull’emergenza stupri sia un po’ debole, dove sono finiti i paladini della cristianità?? Manca un articolo fondamentale sulla pillola del giorno dopo. Io propongo che sia data libertà di coscienza alle vittime di stupratori stranieri, ma se per caso l’assalitore fosse padano, bisognerà pure salvaguardare la razza ariana!!
Per quanto riguarda le vittime di violenze sessuali della parte di familiari, amici e ex, per ora i fondi non ci sono, ma tanto la violenza è molto meno traumatizzante in questi casi. Il ministro Carfagna fa il possibile per la lotta contro la pedofilia, ma che volete farci mica possiamo permettere agli investigatori di controllare le telefonate di tutti i bravi, onesti e insospettabili cittadini italiani, solo per salvare un bambino in europa dell’est o nel sud-est asiatico o in un campo rom... la privacy è la privacy!
domenica 19 ottobre 2008
In morte del mercato finanziario
La borsa crolla, poi ogni tanto si riprende un pochino, poi ricrolla e allora è il panico! la crisi potrebbe arrivare sull'economia reale! economia reale?!?!? E' già perché tutti questi titoli, azioni, banche che perdono o vincono miliardi in un mese, in un giorno o in un'ora, non sono mica reali, sono solo un gioco. C'è un tipo che gioca in borsa, compra e vende azioni che non valgono nulla, che sono coperte dai soldi di creditori che non potranno mai ripagare il loro debito... ma lui compra e vende, è pagato per questo... deve accumulare soldi, tanti, più che può, nel minor tempo possibile... e di solito funziona basta vendere al momento giusto e si vincono miliardi, è come fare jackpot, ha funzionato per anni. Per esempio qualche tempo fa bastava puntare sui cereali, lo sapevano tutti che le materie prime pagavano bene. E' il nostro tipo che compra e vende ha fatto ottimi affari in quel periodo, in quel periodo in cui il prezzo del petrolio saliva e saliva, in quel periodo quando in decine di paesi la gente è scesa per strada a protestare perché aveva fame... era facile. Facile come un gioco, un gioco? bé allora se vinci, vinci miliardi di carta come al monopoli? Eh no i miliardi li vinci belli veri! Ma allora che gioco è? Perché non si chiama economia reale se migliaia di persone si arricchiscono? Perché non si chiama economia reale se i prezzi che gli speculatori possono fare aumentare vertiginosamente sono prezzi veri? Se la gente che non riesce più a comprare il pane mangia terra, terra! terra vera!? Forse non la chiamano economia reale perché se sei il direttore generale te ne vai con un bel premio, 10, 20 o 30 miliardi, in ogni caso, sia che la tua azienda quotata in borsa vada bene, sia che fallisca un mese dopo la tua partenza. E' spirito sportivo questo! L'importante è partecipare, non ti preoccupare i miliardi (veri) a casa te li porti comunque anche se hai perso. O forse non la chiamano economia reale perché quando il loro castello di carta fondato sul niente crolla all'improvviso, quando il nostro tipo che compra e vende comincia a perdere, ecco che arrivano i grandi statisti dei nostri tempi, ecco che tutti i governi, anche i più liberali, arrivano in soccorso dei poveri finanzieri. Una pioggia di miliardi, Stati Uniti, Unione Europea, Giappone, Cina... una gara a chi aiuta di più il sistema finanziario, perché bisogna salvare monopoli! Non vorremo mica che la crisi arrivi sull'economia reale?!?!?!?! Ma scusate, ma non si possono salvare da soli? Perché non pretendono aiuto dai loro direttori generali, dai loro azionisti che hanno guadagnato bene per ogni impresa delocalizzata, per ogni operaio licenziato?!?!?! Ma chi vuole salvare questo sistema? Perché? Perché salvare un sistema in cui una persona che gioca davanti al suo computer in occidente può affamare milioni di persone? Ma non è che forse il sistema è completamente da buttare?!?!?! Eppure non c'è nessuno, nessuno che abbia il coraggio di dirlo forte è chiaro che non si può giocare con la vita della gente.
C'è chi dice che bisogna fissare delle regole, bé come minimo! Qui si giocava pure senza regole! E c'è anche chi ha già cominciato: qualche parlamento in Europa (Francia e Olanda per esempio) stanno studiando o hanno approvato leggi contro i superpremi dei direttori generali. E poi, e poi c'è chi se ne approfitta come l'Italia. Eh si, facciamoci riconoscere, come sempre!! Approfittiamo dell'occasione per non rispettare il protocollo di Kyoto! Che bella occasione per continuare come sempre, per non guardare al futuro. Approfittiamone anche per salvare qualche amico, per far passare un decreto piccolo piccolo per salvare qualche direttore generale a cui vorrebbero dar la colpa della bancarotta!! Bé forse è un po' sfacciata come risposta alla crisi finanziaria, anche per Berlusconi, forse queste non gliele fanno passare. Ma intanto la crisi economica è una bella scusa per togliere un po' di soldi qua e là, dove non servono, alla scuola per esempio, all'università... tanto per confermare la politica del prendiamo tutto quello che possiamo adesso, perché il domani è lontano, perché non ci saremo più noi al governo quando l'università italiana sarà morta, quando l'industria italiana sarà morta perché sarà rimasta dipendente da risorse che non ci sono più, stanno finendo o ci stanno uccidendo.
domenica 14 settembre 2008
Leggendo
Ma se vedere che c'è ancora qualcuno che si interessa al nostro povero paese, non vi consola abbastanza... se volete veramente non pensarci più... allora prendete un buon libro e prendetevi il tempo di gustarvelo.
Quest'estate ho scoperto due libri francesi che mi sono piaciuti tantissimo e ho deciso di aggiungere una lista delle mie letture che si allungherà libro dopo libro...
Il primo che vi consiglio è "La promessa dell'alba", un racconto autobiografico percorso da un continuo filo di autoironia... che mi ha fatto sorridere e che mi ha commosso, o le due cose nello stesso tempo.
Il secondo è "Un'esecuzione ordinaria", che non è la storia dei dispersi in un sottomarino russo. Il libro racconta anche quella storia, ma in mezzo a tante altre della Russia di ieri e di oggi...
giovedì 15 maggio 2008
Matrimonio polacco
Sotto un certo punto di vista, questo paese è affascinante... tra edifici storici, architettura moderna, quartieri residenziali vecchi e grigi o nuovi e coloratissimi per cancellare il ricordo del grigio... ma non abbiamo più tempo per fare i turisti...
SABATO
Ore 14 circa (due ore prima della messa):
lo sposo è ancora con noi e ci offre il caffè in uno strano parco con tanto di pista da sci che non ha bisogno di neve. Ma non è la sposa che deve farsi attendere?
Ore 17 circa:
E finalmente sposi!!! Bella cerimonia, abbiamo capito solo qualche amen, ma il prete sembra simpatico, ridono tutti, a parte noi tre: un'italiana, un francese e un austriaco che si chiedono in spagnolo cosa ci sarà di tanto divertente!
Ma a parte la lingua, la cerimonia sembra abbastanza classica, solo dopo ci rendiamo conto che questo matrimonio è veramente... come dire... polacco!
All'uscita della chiesa gli sposi ricevono i regali (e la sposa anche tantissimi fiori), per fortuna non lo sapevamo e abbiamo già offerto i nostri, altrimenti oltre a morire dal freddo dovevamo anche portarci dietro un apparecchio raclette! Il freddo dura poco, infatti alle sei siamo già a tavola! Gli sposi hanno appena tirato dietro le spalle i bicchieri dell'aperitivo, che cominciano a servire...
Ore 18 circa
Antipasto:
zuppa di barbabietole rosse: una specialità del luogo. Buonissima.
Sulla tavola sono già state preparate delle bottiglie d'acqua, coca-cola, sprite, e vari succhi di frutta. Visto che c'è anche una bottiglia di vino chiedo ai vicini di tavola se vogliono un bicchiere e mi accingo a servire quando il cugino dello sposo mi spiega che è meglio di no... il consiglio è inquietante "è meglio non mischiare il vino con la vodka".
Primo piatto:
arrosto e stufati di carne
Contorno:
tantissime verdure diverse
Bevande:
vodka
Tra l'antipasto e il primo piatto gli invitati hanno cominciato a ballare...
Secondo piatto:
salmone freddo e carne fredda ricoperta di frutta e gelatina.
Contorno:
macedonia (!)
Bevande:
vodka e tè (!)
Si balla ancora.
Dolce :
Torta nunziale rigorosamente tagliata e servita dagli sposi
Bevande:
vodka
Caffè
Si balla sempre di più (sarà la vodka?)
Ore 1 circa:
Cena:
Ravioli di riso ripieni di carne
Carne di maiale
Bevande:
vodka
Mai smesso di ballare.
Ore 5 circa:
Ore 5 e 10 secondi circa:
Il giorno dopo...
Ore 13 circa:
Pranzo con gli sposi:
Bevande:
vodkaHanno smesso di ballare!
mercoledì 16 aprile 2008
Bologna capitale
Siamo rimasti solo noi... poveri coglioni(1) a voler restare italiani!! Ma chi ci obbliga?!?!? Chi vuole restare in un paese dove la maggioranza è bigotta, misogina, omofobica e razzista?!?!?! Chi vuole restare in un paese di cui ci si vergogna?? Io mi sono stufata di arrampicarmi sugli specchi quando i miei colleghi mi chiedono perché è stato rieletto!!Basta! Viva la secessione! Viva la Repubblica d'Italia Libera!
Capitale: Bologna
Lingua: Italiano antico
Inno: Oh bella ciao!
Eroi nazionali: Borsellino e Falcone
Una repubblica fondata sul lavoro non precario e sui valori storici della resistenza(2)!!
Una repubblica aperta agli immigrati... accogliamo a braccia aperte tutti i siciliani e napoletani che non ne possono più di far finta che la mafia e la camorra non esistono!!!
Una repubblica pacifica e laica... cediamo volentieri Roma con annesso il Vaticano al Regno delle Due Sicilie in cambio della Sardegna di Soru!
Una repubblica dove la parola sinistra(3) possa ancora essere pronunciata!!
(1) coglione: voce del vocabolario Dell'Utri PADANO-ITALIANO ANTICO = elettore di sinistra(3)
(2) resistenza: voce del vocabolario Dell'Utri ITALIANO ANTICO-PADANO = forma di revisionismo storico che esaltava come patrioti un gruppo di terroristi che impedì la nascita della Padania sulle orme della repubblica di Salò
(3) sinistra: voce del vocabolario Dell'Utri ITALIANO ANTICO-PADANO = corrente politica di comunisti mangiatori di bambini, NdA estintasi il 14 aprile dell'anno 1 d.B.
venerdì 4 aprile 2008
La bufala berlusconiana
mercoledì 20 febbraio 2008
Lo voterò il PD... ma quanti occhi bisogna chiudere?
Io non sono un'estremista, lo so che a Napoli bisogna fare gli inceneritori e se si faranno insieme ad una vera politica di riciclaggio, che si facciano, emetteranno meno diossine dei roghi per la strada! La TAV? Ottima idea, si potrebbero anche convincere gli ecologisti, basterebbe mostrargli che i voli interni Parigi-Lione sono stati tutti cancellati da quando in Francia c'è l'alta velocità, perché si preferisce il treno all'aereo. Ma votare per un partito che continuerà ad appoggiare la base di Vicenza, be' non è facile, almeno per la mia coscienza.
Comunque, lo voto il PD, anche se mi toccherà chiudere un occhio.

Chiudere un occhio sulla mancanza della parola PACE, che è meglio non pronunciare troppo forte.
Chiudere un occhio sulla parola CRESCITA, che invece bisogna gridare forte e chiaro, perché sembra che affermare che "è impossibile crescere all'infinito in un mondo finito", non sia logico, sia solo comunista.
Chiudere un occhio, ma anche due, perchè ogni scusa è buona per evitare la parola LAICITA'. E sfido un qualunque ex-diessino a sorridere al pensiero di votare per il partito della Binetti!
Hanno deciso che i temi etici sono un po' di cattivo gusto in campagna elettorale!!
Non si vuole parlare di aborto? Perché? Lo sanno tutti, anche Ferrara! (lo prendo come esempio perché è il più intollerante che mi venga in mente), che la legge 194 è una buona legge, allora perchè non si può parlare seriamente di come diminuire il numero di aborti? Non è questo che tutti dichiarano di volere? Be' non è mica tanto difficile.
Si potrebbe cominciare dal sostegno alle donne che lavorano, dalla garanzia di non perdere il posto in caso di gravidanza al sostegno economico, si potrebbe parlare di asili nido ecc...
E si dovrebbe parlare di contraccezione, si dovrebbe dire forte e chiaro che la soluzione più efficace contro l'aborto si chiama contraccezione. Perchè non si possono aumentare i distributori di preservativi e abbassarne il prezzo? Perchè per prendere la pillola contraccettiva bisogna farsi fare la ricetta ogni tre mesi, se i controlli medici sono ogni anno? Perchè ogni confezione costa 11 euro al mese e in Francia meno di 2? Perchè non si parla seriamente di educazione sessuale nelle scuole, magari al posto dell'ora di religione? (oggi mi becco una scomunica, malgrado anni di catechismo!!!) Si potrebbe spiegare a una ragazzzina di 12-13 anni che si, si può rimanere incinta anche la prima volta! Si potrebbe spiegare che l'omosessualità non è una perversione o una malattia... ecco un'altra parola difficile da pronunciare nel PD: OMOFOBIA! E diciamolo, chi si oppone alle unioni civili tra omossessuali è un po' omofobico. Che c'entra la chiesa cattolica? mica vogliono sposarsi in chiesa! vogliono farlo civilmente in uno stato liberamente laico. Ma di tutto questo in Italia non si può parlare!
E oggi l'ultimo colpo... finalmente un regolamento per le liste che promuove i giovani e fa un po' di pluizia di corrotti e condannati, ma con il regolamento è arrivato anche il primo compromesso. Si è parlato tanto di PARITA', parola ricorrente questa, peccato dimenticarla proprio il giorno in cui si decidono le regole. Si era detto che le liste avrebbero rispettato il principio dell'alternanza di genere, ma invece della metà dei posti eleggibili solo 1/3 sarà riservato alle donne. L'unica cosa positiva delle liste bloccate è la possibilità di rimediare alla vergognosa mancanza di parità in parlamento, ma ci siamo giocati anche quest'ultima possibilità. 1/3 è già qualcosa, senza dubbio, ma è anche un primo compromesso verso il passato! Veltroni potrebbe ancora rimediare, sorprenderci con un governo con il 50% di ministre... alla Zapatero... eh si sto sognando... sognando un governo di sinistra, laico, rosa, che dura una legislatura intera... non svegliatemi per favore!!!!!!!!!!
mercoledì 16 gennaio 2008
Adios México
Tre settimane passano in fretta, troppo in fretta!!! Ci restano due giorni da passare con i nostri amici a Querétaro e poi dovremo dire addio al sole e ai messicani.
Querétaro è una bella capitale, anche se dopo Guanajuato tutte le altre città sembrano prive di colori! E per di più Aurélien ha la febbre quindi la visita sarà un po' sommaria, ma indubbiamente meritata.
Visto lo stato di salute precario e dato che ci aspetta una notte in aereoporto, passeremo l'ultima mezzagiornata che ci resta in casa... per fortuna in casa di ottimi amici!! E poi bus fino all'aereoporto del DF, volo interno fino a Cancun, notte quasi insonne, nel tentativo di rimetterci al buon fusorario, aereo per Parigi con scalo a Philadelphia e... non è finita... treno e metropolitana fino a Gare de Lyon e poi in treno finalmente a Lione... è domenica pomeriggio e lunedì è il mio primo giorno di lavoro!!! è un mondo difficile!


