Solo dopo che il tuo cuore ha messo radici, capisci perché li chiamino cervelli in fuga. Il cervello è facile farlo viaggiare, farlo lavorare, traslocarlo, accetta di fare nuove amicizie, di veder partire quelli con cui hai condiviso tutto, anche se per poco tempo, manda giù compromessi e nostalgie.
Il cuore no.
Ho lasciato pezzi di cuore in tanti paesi.
Gli occhi son diventati lucidi tante volte.
E ho un peso di piombo sullo stomaco quando non posso essere al momento giusto dove vorrei.
Il cervello ha fatto la scelta.
Poi il cuore ha messo radici e adesso sa dov'è la sua casa.
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venerdì 20 aprile 2018
venerdì 13 aprile 2018
Generazioni
La mia collega non ha neanche 10 anni meno di me. Ha detto "sai perché i miei non avevano il cellulare quando ero piccola". Non gliel'ho detto che noi si telefonava ai nonni una volta a settimana. Dal fisso. Dei vicini di sotto.
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mercoledì 2 agosto 2017
Justice
La nature n’est pas juste, la justice c’est une chose inventée par les humains pour les humains. Mais les animaux, les fleurs, etc. ne connaissent pas la justice. Ils connaissent la vie. Et la vie n’est pas juste.
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giovedì 25 marzo 2010
Hue
8, 9 e 10 gennaio
Il viaggio verso Hue, la città imperiale, è già una scoperta. Abbiamo scelto di farlo in treno per goderci il panorama e ne vale la pena. Peccato che fare foto era quasi impossibile.

A Hue ci accoglie una bruma che copre un po' tutto e che non ci lascerà per tutto il tempo del nostro soggiorno, ma sembra che sia normale in questa regione.
Il giorno dopo ci alziamo prestissimo per andare a visitare la città imperiale... pessima idea, passiamo un'ora sotto la pioggia a cercare un bancomat per ritirare dei soldi! Quando finalmente riusciamo a entrare piove ancora e smetterà solo nel pomeriggio. Ma la visita ci consola, il posto è veramente incredibile, sembra un paradiso abbandonato.


L'ultimo giorno a Hue lo dedichiamo ai templi disseminati nei dintorni... naturalmente li raggiungiamo in bici.
Ci godiamo la giornata, anche se alla fine restiamo con l'amaro in bocca perché siamo così ingenui da ascoltare per ore una signora che in realtà vuole solo soldi... ma proprio non ce lo aspettavamo perché il popolo vietnamita è un popolo onesto e rispettoso.


Il viaggio verso Hue, la città imperiale, è già una scoperta. Abbiamo scelto di farlo in treno per goderci il panorama e ne vale la pena. Peccato che fare foto era quasi impossibile.
Il giorno dopo ci alziamo prestissimo per andare a visitare la città imperiale... pessima idea, passiamo un'ora sotto la pioggia a cercare un bancomat per ritirare dei soldi! Quando finalmente riusciamo a entrare piove ancora e smetterà solo nel pomeriggio. Ma la visita ci consola, il posto è veramente incredibile, sembra un paradiso abbandonato.
Ci godiamo la giornata, anche se alla fine restiamo con l'amaro in bocca perché siamo così ingenui da ascoltare per ore una signora che in realtà vuole solo soldi... ma proprio non ce lo aspettavamo perché il popolo vietnamita è un popolo onesto e rispettoso.
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mercoledì 19 agosto 2009
My Son
Hoi An
6 e 7 gennaio
In realtà il nostro viaggio verso Hoi An è cominciato il 5, ma in Vietnam ogni tappa è un'avventura. Questa volta però tutto va per il meglio, sull'autobus de Quy Nhon a Danang, due simpatici ragazzi vietnamiti ci avvertono che arriveremo troppo tardi per ripartire subito per Hoi An e che dovremo fermarci a dormire. Sono talmente gentili che ci consigliano dove scendere: prendiamo un taxi insieme fino all'hotel e passiamo la serata insieme. A parte la pioggia e un sacco di ristoranti chiusi, la serata è proprio piacevole! Peccato che dovremo salutarli subito questi due nuovi amici!
La mattina dopo arriviamo a Hoi An e ci ritroviamo nella folla dei turisti! Per la prima volta, facciamo un po' fatica a trovare una stanza, ci accontentiamo di una senza finestre perché abbiamo troppa voglia di andare a fare un giro... Hoi An merita veramente tutti i turisti che la visitano!!

Sicuramente la strada principale che termina sul ponte giapponese è la più caracteristica, ma è anche troppo piena di australiani per i nostri gusti!
Noi non esistiamo ad allontanarci un po' dal centro e scopriamo una delle più belle pagode che abbiamo visto finora e un ristorante eccellente che costa meno di niente.
In realtà il nostro viaggio verso Hoi An è cominciato il 5, ma in Vietnam ogni tappa è un'avventura. Questa volta però tutto va per il meglio, sull'autobus de Quy Nhon a Danang, due simpatici ragazzi vietnamiti ci avvertono che arriveremo troppo tardi per ripartire subito per Hoi An e che dovremo fermarci a dormire. Sono talmente gentili che ci consigliano dove scendere: prendiamo un taxi insieme fino all'hotel e passiamo la serata insieme. A parte la pioggia e un sacco di ristoranti chiusi, la serata è proprio piacevole! Peccato che dovremo salutarli subito questi due nuovi amici!
La mattina dopo arriviamo a Hoi An e ci ritroviamo nella folla dei turisti! Per la prima volta, facciamo un po' fatica a trovare una stanza, ci accontentiamo di una senza finestre perché abbiamo troppa voglia di andare a fare un giro... Hoi An merita veramente tutti i turisti che la visitano!!
Noi non esistiamo ad allontanarci un po' dal centro e scopriamo una delle più belle pagode che abbiamo visto finora e un ristorante eccellente che costa meno di niente.
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martedì 28 aprile 2009
Dalat
2 e 3 gennaio
Dopo un'ultima serata nel caos di Saigon, la nostra rotta ci porta a nord e in montagna. Otto ore di bus e siamo già arrivati!
La città non ci fa una grande impressione la sera, un po' meno traffico che a Saigon e tanti turisti vietnamiti... il giorno dopo affittiamo delle bici per dare un'occhiata ai dintorni e passiamo una giornata magnifica.
Il paesaggio ci incanta e la visita della casa pazza di Hang Nga ancora di più: è veramente incredibile di trovare l'influenza di Gaudí così lontano dall'Europa. La casa è un labirinto coloratissimo e pieno di sorprese: giraffe, zampe di elefante, raganatele...
Continuiamo la visita attorno alla città dove ci sono i principali monumenti, ci fermiamo solo per la pausa pranzo: cerchiamo di far capire ai proprietari di un piccolo bar per la strada cosa vorremmo mangiare, ma sembra che il menu sia ridotto ad un solo piatto. Naturalmente lo proviamo e non ce ne pentiamo: eccellente!
Visitiamo anche la stazione di Dalat che è stata costruita copiando una stazione di treni in Normandia!
Ma la giornata purtroppo finisce presto, alle 16e30 parte il nostro autobus...
Dopo un'ultima serata nel caos di Saigon, la nostra rotta ci porta a nord e in montagna. Otto ore di bus e siamo già arrivati!
Il paesaggio ci incanta e la visita della casa pazza di Hang Nga ancora di più: è veramente incredibile di trovare l'influenza di Gaudí così lontano dall'Europa. La casa è un labirinto coloratissimo e pieno di sorprese: giraffe, zampe di elefante, raganatele...
Visitiamo anche la stazione di Dalat che è stata costruita copiando una stazione di treni in Normandia!
mercoledì 16 gennaio 2008
Morelia
31 ottobre 2007
Il giorno dopo ci aspetta Morelia... una città universitaria ad architettura coloniale. Il viaggio è già di per se un motivo per andare... da Celaya a Morelia si passa letteralmente in mezzo ad un lago:
e a Morelia, abbiamo un'altra guida privata... il cugino di Adrian ci mostra tutta la città e ci porta a mangiare delle "tortas" gigantesche e buonissime accompagnate da succo di frutta freschi!!
Guanajuato
30 ottobre 2007
Oggi Adrian non lavora e i nostri amici ci accompagnano verso quella che è, senza più dubbi, la città più bella che abbiamo visitato in Messico: Guanajuato, capitale dell'omonimo stato e sede universitaria.

La città è costruita sopra un reticolo di gallerie vestigia delle antiche miniere. In effetti l'economia è fiorente perché ci sono ancora delle miniere d'oro, e soprattutto d'argento, ancora in funzione nei dintorni.


Sopra le antiche gallerie ci sono solo colori... decine di colori pastello su ogni chiesa, muro, porta e finestra... uno spettacolo!
Per di più la città è veramente piacevole da girare perché tutto il traffico resta ai livelli inferiori e la città è piena di viuzze pedonali e scalinate.
Consigli ai futuri viaggiatori:
Per di più la città è veramente piacevole da girare perché tutto il traffico resta ai livelli inferiori e la città è piena di viuzze pedonali e scalinate.
Consigli ai futuri viaggiatori:
Visto che non è lontano da Guanajuato, potrebbe venirvi l'idea di andare a vedere il Cubilete, un monumento a Cristo gigantesco, stile San Paolo in Brasile, piazzato nel centro del Messico (come sia stato effettuato il calcolo del centro, è ancora un mistero, almeno per me)... bè se vi viene quest'idea e avete voglia di fare dei km su un sentiero impervio... siete ancora in tempo per cambiare idea... non ne vale veramente la pena, a meno che non volete farvi fare una foto mozzafiato come la mia:
San Miguel de Allende
29 ottobre 2007
L'ho già detto e lo ripeto... Città del Messico avrebbe meritato qualque giorno di visita, ma Aurélien e io abbiamo deciso di accompagnare i nostri amici che tornavano a casa a Celaya ed è stata proprio un'ottima decisione!
Celaya non è da guida turistica:
Celaya non è da guida turistica:
ma è una città simpatica e soprattutto ci ha permesso di visitare gli stati di Querétaro e Guanajuato dove abbiamo visto delle città incantevoli.


Inanzitutto abbiamo passato un pomeriggio a San Miguel de Allende che ci ha incantato con i suoi colori.
Vale la pena di salire al belvedere per la vista dall'alto, anche se noi, una volta arrivati, abbiamo incontrato un cane randagio e abbiamo passato più di due ore a tentare di seminarlo, ne vale veramente la pena.
martedì 15 gennaio 2008
Ciudad de México
27 e 28 ottobre 2007





anche il palazzo del governo è da vedere... con i suoi dipinti di Diego Rivera


e non possiamo lasciare il DF senza passare a Teotihuacan... durante il tragitto possiamo vedere dove purtroppo vive la maggior parte dei 18 milioni di abitanti di Ciudad de México
Eccoci finalmente con Adrian e Patricia!!! Come previsto ci aspettano a Ciudad de México nell'appartamento del papà di Adrian!
Approffittiamo delle guide d'eccezione per visitare la città in un giorno... veramente meriterebbe di più...
l'antica città di Tenochtitlan e il suo museo sono imperdibili. Peccato che gli spagnoli abbiano costruito la cattedrale con le pietre della città
l'antica città di Tenochtitlan e il suo museo sono imperdibili. Peccato che gli spagnoli abbiano costruito la cattedrale con le pietre della città

anche il palazzo del governo è da vedere... con i suoi dipinti di Diego Rivera
Ma la cosa che più mi ha colpito e che purtroppo è difficile da fotografare sono gli effetti del terremoto e dei cedimenti dovuti allo sfruttamento della falda. Ma se guardate bene, non c'è neanche un muro diritto in tutta la città e le strade sono ondulate... in realtà Città del Messico si trova sopra un antico lago e sono stati gli aztechi a fondare la città su delle isole artificiali... i 18 milioni di abitanti di oggi stanno completando l'opera!
La giornata è stata dura... soprattutto dal punto di vista gastronomico... abbiamo scoperto la capitale del Messico e tutte le specialità culinarie del paese in qualche ora... gli effetti si faranno sentire nella notte... ma il mattino dopo siamo già pronti per continuare...
Passiamo la mattinata a Xochimilco... la Venezia messicana... solo che le barche sono tutte colorate e c'è chi si avvicina per vendere da mangiare o per suonare una canzone o per raccontare storie come lei:
La giornata è stata dura... soprattutto dal punto di vista gastronomico... abbiamo scoperto la capitale del Messico e tutte le specialità culinarie del paese in qualche ora... gli effetti si faranno sentire nella notte... ma il mattino dopo siamo già pronti per continuare...
Passiamo la mattinata a Xochimilco... la Venezia messicana... solo che le barche sono tutte colorate e c'è chi si avvicina per vendere da mangiare o per suonare una canzone o per raccontare storie come lei:
e non possiamo lasciare il DF senza passare a Teotihuacan... durante il tragitto possiamo vedere dove purtroppo vive la maggior parte dei 18 milioni di abitanti di Ciudad de México
martedì 11 dicembre 2007
Oaxaca
26 ottobre 2007


Questa città è incredibile... concerti, sfilate di tutte le etnie del Messico, musei, manifestazioni, mercato dell'artigianato, e per i morti... tappeti di sabbia colorati e altari pieni di offerte: tutto quello che il caro defunto amava mangiare, così quando viene a visitare i vivi il 2 novembre, potrà mangiare... qua il giorno dei festi è una festa.
Sicuro non ci si annoia, qualche volta è difficile ascoltare un concerto, visto che ce n' è un altro dall'altra parte della piazza... ma fa parte del fascino di questa città... dove un palco viene smontato in dieci minuti per lasciare spazio al montaggio di un palco identico nell'identica posizione del precedente!
Sicuro non ci si annoia, qualche volta è difficile ascoltare un concerto, visto che ce n' è un altro dall'altra parte della piazza... ma fa parte del fascino di questa città... dove un palco viene smontato in dieci minuti per lasciare spazio al montaggio di un palco identico nell'identica posizione del precedente!
(Scusate per il ritardo di questo post... provate a installare linux ubuntu 7.1 e a far connettere automaticamente il vostro computer a una connessione internet wap e poi saprete perché non avevo il tempo di continuare il racconto del viaggio!! Tra l'altro, se ci riuscite, fatemi sapere... perché io devo ancora inserire la password ogni volta che mi connetto!!! HELP)
mercoledì 28 novembre 2007
Chapulines... mmmmmm
25 ottobre
Tappa a Oaxaca.... cominciamo subito con la cultura! E appena arrivati, andiamo a visitare il sito archeologico di Monte Albán, un tempo abitato dagli Zapotechi. Forse uno dei più belli che abbiamo visitato, sicuramente il paesaggio con vista su tre valli e la sua immensità lo rendono unico!

E dopo questo sforzo fisico e intellettuale... ci è venuta proprio fame... pranzo al mercato e degustazione della specialità di Oaxaca : Chapulines!


eh si sono proprio cavallette!!!
E dopo questo sforzo fisico e intellettuale... ci è venuta proprio fame... pranzo al mercato e degustazione della specialità di Oaxaca : Chapulines!
eh si sono proprio cavallette!!!
martedì 27 novembre 2007
e ancora mare... anzi oceano
23 e 24 ottobre
Per arrivare all'oceano Pacifico abbiamo preso un bus di notte, destinazione Potchula... meglio dormire e non guardare!! La strada attraversa le montagne, scendendo verso il mare... l'autista la percorre a 95 km/h durante una piccola tempesta e a volte prende i tornanti sulla sinistra... per fortuna c'è solo un precipizio su questo lato!!

L'impresa non è ancora terminata... arrivati a Potchula, bisogna raggiungere la spiaggia... ci sono solo due soluzioni: taxi o "camioneta"... naturalemente scegliamo il trasporto pubblico locale!
Scegliamo di fermarci a San Agustinillo, è la fine della stagione delle piogge, qui non ci sono ancora turisti... la gente dei villaggi comincia a ripulire ristoranti, bar e alberghi...
Noi ci accontentiamo di una stanza con vista sull'oceano a 7 euro per due! e uova alla messicana per colazione... non è che si trovi molto di più in questo minuscolo villaggio... a parte coca-cola e patatine... che non mancano mai in Messico!
Decidiamo di andare a mangiare a Puerto Angel, passando per Zipolite per vedere la spiaggia dei surfisti... ottima idea... qui c'è un ristorante aperto sulla spiaggia dove ci aspetta un pranzettino a base di pesce fresco!
Dopo una breve tappa a Mazunte per visitare il Centro Messicano della Tartaruga... si parte verso nord...
L'impresa non è ancora terminata... arrivati a Potchula, bisogna raggiungere la spiaggia... ci sono solo due soluzioni: taxi o "camioneta"... naturalemente scegliamo il trasporto pubblico locale!
Scegliamo di fermarci a San Agustinillo, è la fine della stagione delle piogge, qui non ci sono ancora turisti... la gente dei villaggi comincia a ripulire ristoranti, bar e alberghi...
Noi ci accontentiamo di una stanza con vista sull'oceano a 7 euro per due! e uova alla messicana per colazione... non è che si trovi molto di più in questo minuscolo villaggio... a parte coca-cola e patatine... che non mancano mai in Messico!
Decidiamo di andare a mangiare a Puerto Angel, passando per Zipolite per vedere la spiaggia dei surfisti... ottima idea... qui c'è un ristorante aperto sulla spiaggia dove ci aspetta un pranzettino a base di pesce fresco!
Dopo una breve tappa a Mazunte per visitare il Centro Messicano della Tartaruga... si parte verso nord...
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