"Yo soy contento de esperar que ría el alba, aunque yo llore lo que ella tardare en venir"
Don Quixote de la Mancha
Visualizzazione post con etichetta infanzia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta infanzia. Mostra tutti i post

martedì 22 gennaio 2019

Pulmino

Quanto mi sarebbe piaciuto andare alla scuola elementare con il pulmino.
Era verde e suonava il clacson tutte le mattine, tranne la domenica, che noi di sabato si andava a scuola.
E ogni bambino con la sua cartella saliva e andava a scuola senza mamma o papà, un'avventura.
Ma no, noi no, mai. Con la pioggia o il sole, babbo prendeva la macchina e ci accompagnava, che la mamma partiva prima. E caricava anche le figlie della vicina. E qualche volta la vicina ricambiava e si andava in 5 o anche in sei nella fiat 126, senza cinture naturalmente.
E niente, poi il tempo passa, il pulmino probabilmente non passa più, noi abbiamo traslocato e la vicina ha denunciato il vicino alcolizzato che ha sparato con il fucile durante il compleanno della figlia... è così che quando ci si scambiano le notizie e i pettegolezzi, quando tua mamma per descrivere il vicino ti dice, ma si dai quello che guidava il pulmino, che tu capisci, dopo, solo dopo e molto dopo, che i tuoi non snobbavano il pulmino...

venerdì 13 aprile 2018

Generazioni

La mia collega non ha neanche 10 anni meno di me. Ha detto "sai perché i miei non avevano il cellulare quando ero piccola". Non gliel'ho detto che noi si telefonava ai nonni una volta a settimana. Dal fisso. Dei vicini di sotto.

lunedì 9 aprile 2018

Pareti verdi

Casa mia era bellissima. Non era dei miei, erano in affitto, ma all’epoca non cambiava niente per me (a parte il fatto che una volta ogni due mesi c’era questo viaggio che mi sembrava infinito, per andare a pagare il padrone di casa che viveva in campagna e poi ci regalava la gallina morta che mia nonna finiva di spellare in cucina con il gas prima di metterla nel forno): era casa mia ed era bellissima. C’era il salone, dove babbo stava seduto al tavolo di vetro a studiare, con i muri verdi e il divano vecchissimo che faceva divano letto. La tele era in cucina e per guardarla si stava seduti a tavola o sulle sdraio, erano due o tre, quelle da mare. E il cucinino con il camino, che non era mai acceso e ogni tanto ci cadeva giù un nido con un uccellino (che poi tentavamo di nutrire fino a quando non imparava a volare). C’erano le mattonnelle a fiori, diverse in ogni stanza, ce n’era una scheggiata, in corridoio mi pare, il corridoio larghissimo e lunghissimo (i re magi ci mettevano dalla vigilia all’epifania per attraversarlo) e la tenda in fondo per il rispostiglio. C’era la botola per andare in soffita con la scala a pioli che faceva paura, tranne quando l’hanno usata i pompieri per salire sul tetto e spegnere l’incendio del camino dei vicini di sotto, e io non avevo paura, ero a casa mia.

lunedì 28 novembre 2016

Anni '80

Solo dopo capisci che i tuoi genitori erano moderni, avanti proprio. Quando ti ritrovi a leggere bambino-anni-ottanta-vs-bambino-moderno (questa è decisamente la versione più divertente delle liste nostalgiche anni '80 by Enrica Tesio) e ridi, ma non ridi come gli altri. Perché tu te le ricordi le merendine (tegolini, buondì, fiesta)... ma a te mica le lasciavano mangiare, e a merenda, a scuola, portavi il pane tostato con il prosciutto. Tu te li ricordi i cartoni giapponesi, violenti e con gli intrecci drammatici, ma solo perché te li raccontavano gli altri, che a casa tua bimbumbam non si poteva guardare (e per non si poteva intendo proprio che materialmente non si poteva, che l'antenna era sincronizzata solo sulla rai e tutto il resto era nebbia, e no, neanche Beverly Hills 90210 non te l'hanno fatto vedere). Che tu al cinema ci andasti una volta, una sola, a vedere Biancaneve e per il resto bisognava aspettare l'adolescenza. A te quando stavi male ti chiudevano in casa fino a quando non guarivi, perché non si fidavano mica di tutti i prodotti chimici delle medicine, decisamente moderni, ma non troppo visto che ci avevano vaccinato, questione di coerenza, almeno prendevamo meno medicine. E niente visto che gli altri bambini anni '80 adesso sono tutti genitori omeopatia/biologico/montessori, io mi rilasso un po'.